L'acqua in mostra: la fotografia come specchio della risorsa più preziosa
In diverse regioni italiane, l'acqua è protagonista di mostre fotografiche che la esplorano come elemento naturale essenziale, paesaggio, diritto universale, custode di memoria, habitat per la biodiversità e rivelatore della crisi climatica globale. Queste esposizioni mirano a sensibilizzare il pubblico sulla profonda interconnessione tra la disponibilità idrica, la ricchezza biologica del pianeta e la sopravvivenza delle comunità.
A Trieste, la mostra "Planting Water" di Musuk Nolte, visitabile fino all'8 ottobre, illustra come le popolazioni andine del Perù stiano recuperando antiche pratiche idrauliche per fronteggiare la siccità. Il progetto, vincitore del premio internazionale Through Southern Lenses: Science in Focus, documenta la raccolta e l'infiltrazione dell'acqua piovana nel sottosuolo per un utilizzo futuro, affiancata dalla piantumazione di Queñual, una vegetazione autoctona che favorisce l'assorbimento idrico. Questa fusione di saperi tradizionali e scienza moderna offre un esempio concreto di adattamento ai cambiamenti climatici.
Milano propone due diverse prospettive sull'acqua. L'Acquario Civico ospita fino all'8 novembre "Antarctica Melting Beauty. Aurora" di Paola Marzotto, un progetto che ritrae gli ambienti glaciali come spettacolari paesaggi e archivi climatici, evidenziando la loro vulnerabilità. Contemporaneamente, il Museo di Storia Naturale presenta "L'Era Plasteozoica. Una distopia ecologica" del collettivo Pictoria Newhouse. Quest'ultima, attraverso fotografie e installazioni, immagina un futuro distopico in cui la plastica ha soppiantato la vita, sollevando interrogativi inquietanti sul destino degli ecosistemi acquatici.
A Seregno, presso la Galleria Civica Ezio Mariani, la mostra itinerante del World Water Day Photo Contest 2026, incentrata sul tema "Water's Role in Gender Equality", esplora l'acqua come chiave di lettura delle disuguaglianze di genere. Questo concorso sottolinea come l'acqua non sia solo una questione ambientale, ma anche un tema legato ai diritti umani e all'organizzazione sociale, con sezioni dedicate ai paesaggi acquatici e alle "Lives by water".
A Romentino, in provincia di Novara, "Architettura di Terra e di acqua" di Mattia Bagnati, Filippo Foti e Luca Masoero, aperta fino al 4 ottobre, mostra come l'acqua abbia modellato il paesaggio attraverso canali e opere idrauliche, narrando secoli di interazione tra risorse naturali, ingegno umano e produzione agricola. Al Museo civico di Storia Naturale di Morbegno, la mostra "L'Oro Blu della Lombardia – Attimi infiniti di un mondo che scompare", realizzata dall'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, sezione Lombardia, si concentra sulla bellezza e la fragilità degli ecosistemi acquatici lombardi.
Infine, a Varese, la diciottesima edizione di Oktoberfoto, dedicata ai quattro elementi naturali, propone la mostra "L'acqua è vita per noi e per gli ulivi", insieme al progetto "Acque alle sorgenti della vita". L'evento coinvolge associazioni fotografiche da tutta Italia, trasformando l'acqua in un soggetto collettivo per il racconto fotografico.
Queste diverse esposizioni fotografiche non si limitano a mostrare l'acqua, ma ci invitano a riflettere su ciò che le accade attorno: le strategie di conservazione adottate dalle comunità, l'impatto delle crisi idriche sulle donne, la fusione dei ghiacciai, la minaccia della plastica negli ambienti marini e umidi. L'intento comune è quello di trasformare la crisi idrica, spesso percepita in termini astratti, in immagini concrete, storie vissute e territori tangibili. L'acqua, infatti, è molto più di una quantità misurabile; rappresenta un complesso sistema di interconnessioni, e imparare a osservarla con nuova consapevolezza è il primo passo per garantirne la salvaguardia.