Eccellenze dell'Architettura in Legno: I Vincitori del Wood Architecture Prize 2026
L'Architettura in Legno: Rigenerazione e Innovazione per un Futuro Sostenibile
Il Legno: Un Catalizzatore di Rinnovamento Sociale e Urbano
La visione centrale del Wood Architecture Prize 2026 è stata quella di riconoscere il legno non solo come componente strutturale, ma come un elemento essenziale per la rigenerazione di comunità e territori. Questa prospettiva evidenzia il potenziale del materiale nel soddisfare le mutevoli necessità abitative e didattiche, proponendo soluzioni che migliorano la qualità della vita e l'integrazione paesaggistica.
Un Panorama Architettonico in Crescita: La Diversità dei Progetti Premiati
L'edizione 2026 ha rivelato un'ampia gamma di proposte progettuali, testimoniando la crescente maturità del settore in Italia. Dai grandi interventi pubblici alle residenze private, dai complessi scolastici al recupero di edifici storici, fino alle sperimentazioni su piccola scala, le opere presentate hanno dimostrato la versatilità e l'adattabilità del legno a contesti e funzioni differenti in tutto il Paese.
Un Riconoscimento Integrato: L'Ecosistema Professionale del Legno
Il Wood Architecture Prize si conferma un premio di filiera, che valorizza l'intera rete di professionisti coinvolti. Oltre agli architetti, vengono riconosciute le competenze di ingegneri, paesaggisti, committenti lungimiranti (sia pubblici che privati) e il contributo del mondo della ricerca e delle startup. Tutti questi attori sono fondamentali per trasformare l'innovazione tecnologica in architettura di alta qualità e impatto sociale.
La Giuria di Esperti: Valutazione e Selezione dei Progetti Vincitori
La commissione giudicatrice, presieduta dall'architetto Manuel Benedikter, ha annoverato figure di spicco provenienti dal mondo dell'architettura, della ricerca e dell'innovazione. Tra i membri, l'architetta Sandy Attia (MoDusArchitects), l'architetta Marta Baretti (Arbau Studio), i professori Guido Callegari e Paolo Simeone (Politecnico di Torino), il professor Mauro Frate (Iuav) e Luca Gibello (Il Giornale dell’Architettura), che hanno attentamente esaminato e selezionato i vincitori tra i finalisti.
I Progetti Vincitori: Esempi di Design e Funzionalità con il Legno
I progetti premiati rappresentano concrete testimonianze di come il legno possa essere impiegato per creare opere innovative, combinando estetica e praticità. Ogni intervento selezionato si distingue per la capacità di integrare il materiale in soluzioni architettoniche sostenibili ed esteticamente rilevanti.
"The Big Zip - A house for happy cows": Un Nuovo Modello per le Strutture Rurali
Il progetto "The Big Zip - A house for happy cows" (SO), firmato da Studio act_romegialli e realizzato nel 2022, è stato premiato per la sua eccezionale qualità architettonica e costruttiva. Questa stalla, solitamente considerata una struttura meramente funzionale, si trasforma in un modello replicabile per altre funzioni di servizio, dimostrando la capacità di unire leggerezza strutturale, chiarezza progettuale, solidità e trasparenza.
Le Nuove Scuole Medie di Primiero: Un Ambiente Accogliente per l'Educazione
Le Nuove Scuole Medie di Primiero (TN), progettate da Mimeus Architettura con Studio Campomarzio e completate nel 2024, incarnano l'idea di una scuola come casa accogliente. Il rigore delle forme e la funzionalità logica degli spazi, organizzati intorno a un atrio centrale con ballatoi a tutta altezza, promuovono l'interazione e la visibilità tra gli ambienti, creando un contesto favorevole all'apprendimento e alla socializzazione.
Edificio Multifunzionale a Barbiano: Sensibilità Paesaggistica e Materialità Espressa
L'Edificio multifunzionale a Barbiano (BZ), realizzato da Roland Baldi Architects nel 2025 con finanziamenti PNRR, evidenzia una notevole sensibilità paesaggistica. Il progetto dissimula un volume considerevole attraverso un'articolazione che funge da elemento distributivo e infrastrutturale a scala territoriale. Il legno, utilizzato strutturalmente in combinazione con altri materiali, è lasciato a vista, esprimendo una ruvida materialità che evita eccessive formalità.
Menzione Speciale Under 35: Maso Stregozzi e la Reinterpretazione Rurale
La menzione speciale per un progettista under 35 è stata assegnata al Maso Stregozzi (TN), opera dell'architetto Michele Sicher. Questo intervento di ricostruzione reinterpreta con attenzione la tipologia dell'abitazione rurale in legno, mostrando un profondo magistero progettuale e un forte radicamento nel contesto locale, con una particolare attenzione alla qualità costruttiva.
Menzioni Speciali della Giuria: Recupero Urbano e Residenziale Innovativo
La giuria ha inoltre attribuito menzioni speciali per due progetti che si distinguono per il loro impatto e innovazione. La Riqualificazione della contrada Polaggia e il progetto T+T sono stati riconosciuti per il loro contributo significativo.
Riqualificazione della Contrada Polaggia: Un Impegno su Scala Urbana e Edilizia
La Riqualificazione della contrada Polaggia (SO) nel Comune di Berbenno di Valtellina, a cura dell'architetto Edoardo Colonna di Paliano (realizzato nel 2025), è stata premiata per il suo vasto impegno nel recupero che agisce simultaneamente a livello urbanistico e edilizio. Il progetto si inserisce in un contesto medievale denso e frammentato, integrando i nuovi ambienti domestici con sensibilità e creando una simbiosi organica con le preesistenze murarie esterne, preservate senza retorica.
T+T: Un Modello di Riqualificazione Residenziale
Il progetto T+T (RN) dello Studio Piraccini+Potente Architettura (realizzato nel 2024) ha ricevuto una menzione per la sua originalità nella reinterpretazione tipologica e per la qualità compositiva e costruttiva. Questo intervento si propone come un esempio virtuoso per i complessi processi di demolizione e ricostruzione nel settore residenziale, offrendo una soluzione efficace e ben integrata.
Punto Luce Gallaratese: Un'Oasi Urbana con Rilevanza Sociale
Una menzione speciale filiera PEFC è stata conferita al progetto Punto Luce Gallaratese (MI) dello Studio AOUMM. Questo riconoscimento sottolinea l'importanza sociale dell'opera in un contesto metropolitano complesso. Partendo da vincoli preesistenti, come una gabbia di fondazioni quadrangolare, il progetto ha creato un impianto centrale anulare irregolare. Il disegno paesaggistico degli spazi aperti introduce un'oasi di respiro, migliorando la relazione tra gli ambienti interni ed esterni e contribuendo al benessere della comunità.
Il Legno come Strumento per il Benessere Collettivo
Céline Faini, Brand Manager di Klimahouse, ha evidenziato come il premio di quest'anno racconti una storia significativa: il legno non è solo una scelta ecologica, ma anche uno strumento per la costruzione di comunità. I progetti premiati, in particolare scuole e spazi di aggregazione, dimostrano che l'architettura sostenibile ha il dovere di generare benessere per le persone, andando oltre la mera efficienza energetica. Il Wood Architecture Prize 2026 celebra questa capacità di visione, progettando edifici che si prendono cura sia del territorio che dei suoi abitanti.
Klimahouse: Piattaforma per un Dibattito sulla Sostenibilità
Con l'edizione 2026, Klimahouse si conferma un evento di riferimento per il settore, fungendo da piattaforma di confronto e visione. L'evento stimola un dibattito concreto su come rendere la sostenibilità una scelta accessibile, scalabile e competitiva per l'intero comparto delle costruzioni, promuovendo soluzioni innovative e pratiche per un futuro più verde.