Riuso Lambrate: Un Modello di Rigenerazione Urbana a Milano
Milano, dopo un periodo caratterizzato da imponenti interventi urbani, sta ora vivendo una fase di rigenerazione più discreta ma ugualmente cruciale. Questa trasformazione si manifesta attraverso processi di riqualificazione e integrazione all'interno del tessuto cittadino preesistente. Un esempio emblematico di tale evoluzione è il progetto "Riuso Lambrate". Questo intervento si inserisce in una serie di operazioni che mirano a rivitalizzare l'area est di Milano, trasformando un cortile in un vibrante microcosmo urbano. Il fulcro di questo processo è la valorizzazione di strutture originariamente destinate ad attività artigianali e di servizio, erette negli anni Sessanta, che oggi vengono reinterpretate come preziose risorse spaziali e sociali, diventando il perno di un'ampia riqualificazione.
Riuso Lambrate: un nuovo respiro per l'edilizia milanese
L'intervento di "Riuso Lambrate", concepito dallo studio di architettura DAP Studio, con il contributo di Elena Sacco e Paolo Danelli, ha sapientemente riconvertito un ex laboratorio situato all'interno di una corte residenziale. Questo spazio è stato trasformato in un complesso di moderne residenze temporanee, ora parte dell'offerta di UptoHome, e si trova in una posizione strategica, a breve distanza dalla Stazione di Lambrate. Il progetto si è sviluppato a partire da un'analisi dettagliata dello stato di fatto dell'edificio a pianta a L, che circondava due lati del cortile di un palazzo affacciato sulla strada. La strategia adottata non ha privilegiato l'espansione volumetrica, bensì una profonda ridefinizione delle interconnessioni tra gli ambienti interni ed esterni. Si è puntato alla creazione di nuovi accessi e a un rinnovato equilibrio tra la corte e l'edificio circostante.
L'operazione più innovativa ha riguardato il piano seminterrato, reso completamente abitabile grazie all'abbassamento di una sezione della corte, che ha dato vita a un suggestivo patio ribassato. Questo spazio è stato arricchito con gradonate, sedute e aree verdi, trasformando un'area precedentemente inutilizzata in un vivace luogo di socializzazione. Il cortile rialzato, a sua volta, è diventato una vera e propria "piazza" per gli abitanti, facilitando l'interazione tra la sfera privata e quella collettiva. Il complesso ospita dieci unità abitative, che spaziano da monolocali a bilocali e trilocali, tutte caratterizzate da un accesso indipendente dal cortile. Inoltre, sono stati ricavati spazi comuni sottostanti la corte, come una lavanderia, cantine, un locale polifunzionale e ambienti di servizio, a disposizione di tutti i residenti. Una singolare unità aggiuntiva è stata realizzata sulla terrazza, all'interno di un nuovo volume con falde che ha sostituito le vecchie strutture tecniche, contribuendo a ricomporre l'armonia complessiva dell'edificio.
Sotto il profilo architettonico, il progetto si distingue per un linguaggio coerente, espresso attraverso superfici candide, parapetti leggeri e ampie vetrate che creano una continuità visiva tra gli interni e lo spazio comune. La complessa articolazione volumetrica e altimetrica è stata gestita con un design equilibrato, che conferisce ordine e riconoscibilità al micro-frammento urbano, riconnettendolo al contesto cittadino. Gli interni delle dieci unità abitative, ognuna con ingresso autonomo, sono caratterizzati da pavimenti in pietra grigia e una palette di colori neutri, arricchita da dettagli in rovere, ocra, azzurro, bianco e grigio. Tutti gli ambienti sono stati concepiti per riflettere le esigenze abitative contemporanee, con spazi flessibili che si adattano alle diverse necessità degli utenti. Al piano interrato, oltre agli spazi residenziali, si trovano aree comuni come un locale polifunzionale, cantine, lavanderia, magazzini e locali per i rifiuti, pensati per attività ricreative, studio, lavoro o momenti di svago.
Questo progetto, "Riuso Lambrate", offre una visione convincente dell'abitare temporaneo. Si distingue per gli spazi essenziali ma curati nei dettagli, i servizi condivisi che arricchiscono l'esperienza domestica e una notevole attenzione alla qualità degli spazi di transizione tra pubblico e privato. Rappresenta un esempio concreto di come anche le aree periferiche della città possano trasformarsi in luoghi ricchi di progettualità, capaci di favorire la nascita di nuove dinamiche sociali e comunitarie.