L'Architettura Incontra la Leggerezza: Un Dialogo tra Struttura e Sentimento
Arketipo Magazine e l'Ordine degli Architetti P.P.C. di Milano rinnovano il loro impegno con un ciclo di appuntamenti formativi, focalizzandosi in questo secondo incontro del 2025 sul concetto di 'leggerezza'. L'evento mira a esplorare come la leggerezza possa essere intesa non solo come scelta strutturale e materiale, ma anche come approccio filosofico e spirituale alla progettazione. Saranno presentati progetti e visioni che coniugano sostenibilità, innovazione e la capacità di creare spazi che favoriscono il benessere e l'interazione umana, dimostrando come l'architettura possa essere un veicolo di emozioni e connessioni profonde con l'ambiente.
Arketipo e l'Ordine degli Architetti Esplorano la 'Leggerezza' nell'Architettura
Il 14 maggio 2025, in una vibrante giornata milanese, si terrà il secondo attesissimo appuntamento di "Arketipo incontra l'Ordine", un'iniziativa congiunta di Arketipo Magazine e l'Ordine e la Fondazione degli Architetti P.P.C. di Milano. L'evento prenderà vita alle ore 17:30, nella prestigiosa sede dell'Ordine, in via Solferino 17, nel cuore pulsante di Milano.
Il fulcro di questo incontro sarà l'affascinante tema della 'leggerezza' nell'architettura. Una schiera di luminari del settore si alternerà sul palco per condividere le proprie visioni e progetti. L'Architetto Giulia de Appolonia, figura di spicco di Officina di Architettura, l'Ingegnere Massimiliano Milan di BUROMILAN, e il team di Ottagono, composto dall'Ingegnere Mattia Bedin, l'Architetto Giovanni Fattori e Stefano Galliano, business developer, illumineranno il pubblico con le loro esperienze.
La discussione si concentrerà su come la leggerezza possa guidare sia l'ingegneria strutturale, attraverso l'adozione di materiali e metodologie in sintonia con la natura, sia l'architettura intesa come espressione di sogni ed emozioni, capace di forgiare ambienti dove le persone si uniscono per condividere esperienze significative. Tra i progetti che verranno presentati, spiccano la "Sport Hall" di Olgiate Olona, ideata da GDA Officina di Architettura, e la suggestiva "Torre Piloti Genova", opera di BUROMILAN. Ottagono, invece, illustrerà l'evoluzione dello steel frame, dal concept alla realizzazione su vasta scala.
Il programma dell'incontro, che si protrarrà fino alle 19:30, sarà introdotto e moderato dal Professor Matteo Ruta del Politecnico di Milano. Dopo i saluti istituzionali, seguiranno le presentazioni dettagliate dei progetti e delle filosofie che incarnano il concetto di leggerezza. A conclusione dell'evento, gli ospiti potranno deliziarsi con un elegante cocktail buffet, magistralmente preparato dallo Chef Giacomo Edoardo Salmoiraghi.
Per coloro che desiderano partecipare, l'evento sarà accessibile sia fisicamente, con posti limitati presso la sede dell'Ordine, sia online, tramite webinar (con crediti formativi per gli architetti previa iscrizione) e una diretta Facebook gratuita. Questa flessibilità garantisce che un pubblico ampio e diversificato possa immergersi nelle profonde riflessioni sulla leggerezza.
L'approccio alla leggerezza nell'architettura, come sottolineato anche da Benedetta Tagliabue, trascende la mera scelta di materiali ecocompatibili. Essa si radica in una dimensione spirituale, generando spazi che sfidano la gravità, promuovono il dialogo, la connessione e la creatività. È un'architettura che non solo dialoga con la natura, ma nutre anche l'anima, invitando alla condivisione e all'emozione collettiva.
Questo appuntamento offre una preziosa opportunità per riflettere sull'impatto dell'architettura sulla nostra vita quotidiana e sull'ambiente. La discussione sulla "leggerezza" ci invita a considerare come la progettazione possa andare oltre la funzionalità, creando spazi che non solo servono uno scopo pratico, ma elevano anche lo spirito, promuovono la sostenibilità e facilitano l'interazione umana. È un promemoria potente del fatto che l'architettura, nella sua forma più elevata, è un'arte che può plasmare non solo il nostro ambiente fisico, ma anche il nostro benessere emotivo e sociale.