Velarca: Il Giardino Svelato sul Lago di Como
La Velarca, la celebre "casa-barca" concepita negli anni '50 dal collettivo milanese BBPR e donata al FAI nel 2011 da Aldo e Maria Luisa Norsa, si arricchisce di un elemento fondamentale: il suo giardino originale. Dopo un lungo e meticoloso restauro ultimato nel 2024, quest'anno viene inaugurato uno spazio esterno che, pur essendo parte integrante della visione iniziale degli architetti, non era mai stato realizzato. Situato nella pittoresca località di Ossuccio, sul Lago di Como, a breve distanza dalla suggestiva Villa del Balbianello, questo nuovo giardino completa l'opera, offrendo ai visitatori un'esperienza più profonda e autentica.
Il progetto del giardino, rimasto per decenni solo su carta, è stato finalmente riportato alla luce grazie all'impegno del FAI e al sostegno di enti pubblici e privati. Gli architetti avevano immaginato un paesaggio rustico, caratterizzato da ulivi, terrazzamenti in pietra, un orto, fiori autoctoni, una piccola fonte e una tettoia ideale per pranzi e momenti di quiete. Questa visione, ora concretizzata, è stata presentata al pubblico a fine giugno, in occasione del primo appuntamento delle "Sere FAI d'Estate", una rassegna che si protrarrà per i mesi di luglio e agosto con visite serali e aperitivi al tramonto, offrendo l'opportunità di esplorare questo capolavoro architettonico immerso in un contesto naturale di rara bellezza.
Il Recupero Storico e Naturale della Velarca
La Velarca, "casa-barca" progettata dallo studio BBPR negli anni '50 e donata al FAI, si arricchisce di un elemento fondamentale: il suo giardino originale, rimasto a lungo solo su carta. Questo spazio esterno, ora realizzato grazie al FAI, recupera la visione iniziale degli architetti milanesi, integrando ulivi, terrazzamenti in pietra e una tettoia per il relax, completando così l'esperienza di questa iconica struttura sul Lago di Como e offrendo un nuovo scenario per eventi culturali estivi.
Dopo un lungo e complesso restauro, la Velarca ha finalmente inaugurato il suo giardino, un elemento cruciale del progetto originale degli architetti BBPR mai realizzato prima. Situato ad Ossuccio, sul Lago di Como, lo spazio ripropone un'idea di giardino rustico con ulivi, terrazzamenti in pietra, orto, fiori autoctoni e una piccola fonte, completato da una tettoia per momenti di relax. La sua inaugurazione a fine giugno ha segnato l'inizio delle "Sere FAI d'Estate", che continueranno a proporre visite serali e aperitivi al tramonto, arricchendo l'offerta culturale e turistica della zona. Questo recupero è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il FAI, enti pubblici come il Comune di Tremezzina, l'Autorità di Bacino del Lario e la Regione Lombardia, e sostenitori privati. Questi interventi hanno incluso anche il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità elettrica sul lago, dimostrando un impegno integrato per la valorizzazione del patrimonio e la sostenibilità.
Armonia tra Architettura e Paesaggio Lariano
Il FAI, ispirandosi fedelmente ai disegni originali dei BBPR, ha meticolosamente ricreato un giardino che celebra la tipica bellezza del paesaggio lariano. Muretti in pietra e sentieri collegano le diverse aree, arricchite da ulivi, corbezzoli e melograni, creando un ambiente che rispecchia l'autenticità e la biodiversità locale. Quest'aggiunta completa la visita alla Velarca, permettendo al pubblico di godere pienamente l'armoniosa fusione tra architettura e natura, un'esperienza che va oltre la semplice osservazione.
Il FAI ha condotto un lavoro esemplare nel recuperare e interpretare i disegni originali del progetto BBPR, creando un giardino che si integra perfettamente con l'ambiente lariano. Gli interventi hanno permesso di realizzare un paesaggio che mantiene i tradizionali muretti in pietra e i percorsi che connettono le diverse zone, ora impreziosite da ulivi, corbezzoli, melograni e altre essenze tipiche della flora locale. Nella parte terminale del giardino, è stata posizionata una tettoia in legno con copertura in cannicciato, che offre uno spazio ombreggiato ideale per i visitatori e ospita i nuovi servizi igienici. All'ingresso, è stata anche allestita un'area dedicata all'accoglienza, il cui design e i materiali impiegati richiamano gli interni della Velarca, assicurando una continuità stilistica e un'esperienza immersiva. Questo giardino arricchisce notevolmente la visita alla Velarca, completando la visione originale e il significato profondo di questo capolavoro dell'architettura moderna. Come affermato dai progettisti stessi nel 1962, il vero valore non risiede solo nell'abitare su una barca, ma nell'intenso "rapporto tra questa barca ferma, il pontile, lo specchio d'acqua e il giardino", creando un ambiente composto da elementi diversi ma strettamente connessi, dove il passaggio dall'uno all'altro è fluido e continuo, conferendo all'"essere all'ormeggio" un significato preciso e completo, oggi finalmente pienamente accessibile e fruibile dal pubblico.