Un'antica distilleria si trasforma in residenza moderna a Reggio Emilia
Cultura Architettonica

Un'antica distilleria si trasforma in residenza moderna a Reggio Emilia

DateNov 27, 2025
Read Time3 min

Un antico edificio rurale, un tempo annesso alla distilleria Cocchi di Reggio Emilia, è stato riportato a nuova vita, trasformandosi in una residenza moderna. L'intervento, curato da SBAR Studio, ha saputo coniugare sapientemente la memoria storica del luogo con le più recenti esigenze di sostenibilità, adattando la struttura settecentesca senza sacrificarne l'identità.

La rinascita di un fienile: tra storia e innovazione a Reggio Emilia

Nell'incantevole cornice di Reggio Emilia, un fienile settecentesco, precedentemente integrato nel complesso della distilleria Cocchi, ha intrapreso un percorso di trasformazione straordinario. Il progetto di restauro, ideato da SBAR Salonia Baldin Architettura, ha abbracciato la filosofia della circolarità, esaltando le peculiarità architettoniche originali e il legame con il contesto circostante, mentre ne ha potenziato significativamente l'efficienza energetica. L'architetto Andrea Salonia ha sottolineato la sfida di integrare le funzionalità residenziali necessarie, preservando la struttura esistente caratterizzata da due livelli sfalsati. Gli spazi interni sono stati sapientemente ridefiniti da paraste e colonne: la zona notte, comprendente due camere da letto e uno studio con rispettivi bagni, è stata collocata al piano superiore, caratterizzato da soffitti più bassi, mentre la zona giorno ha trovato la sua dimensione al piano inferiore, più ampio e dominato da maestose capriate in rovere.

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Una delle principali difficoltà, come evidenziato da Salonia, era la scarsa presenza di aperture, che limitava luce e ventilazione, un problema acuito dagli edifici adiacenti. Data la vincolante morfologia delle facciate, la soluzione progettuale più efficace è stata quella di intervenire dall'alto, creando aperture vetrate sulla copertura. Il fulcro dell'intervento è il grande patio centrale: un elemento trasparente che, inserito nell'open space della zona giorno, separa il soggiorno dallo studio. Questo patio garantisce un'abbondante illuminazione naturale e una ventilazione ottimale, migliorando il comfort abitativo secondo i principi della biofilia, grazie alla presenza di vegetazione. L'approccio sostenibile si riflette in diversi aspetti della ristrutturazione: il tetto è stato completamente rinnovato con lana di roccia per un isolamento termico superiore, sono stati installati lucernari e infissi ad alta efficienza, e le contropareti interne, che riprendono il ritmo degli elementi architettonici perimetrali, sono state adeguatamente isolate.

Il restauro ha privilegiato l'utilizzo di materiali e una palette cromatica in armonia con l'estetica originaria, al fine di esaltare la natura storica e il valore dell'edificio. Le pareti degli ambienti di nuova creazione, realizzate in mattone faccia a vista in continuità con la struttura portante, reinterpretano le gelosie dei fienili locali nelle specchiature superiori. Le pareti perimetrali esistenti e le pavimentazioni, in due calde tonalità, sono state trattate con una finitura grezza di Calce del Brenta. In linea con l'architettura, gli arredi sono un connubio tra opere di falegnameria su misura e pezzi di recupero, come gli sgabelli dell'isola e il piano del tavolo da pranzo. La stratificazione tra passato e presente rimane sempre evidente, evitando qualsiasi mimetismo. Il dialogo tra memoria e contemporaneità diviene così il segno distintivo di una trasformazione misurata, che proietta l'edificio verso altri secoli di storia. Dove un tempo sorgeva un fienile, oggi c'è una casa che ne custodisce l'anima più profonda.

Questa storia di rinascita a Reggio Emilia ci insegna l'importanza di un approccio consapevole e rispettoso del patrimonio edilizio. Vedere come un antico fienile possa essere trasformato in una residenza all'avanguardia, capace di rispondere alle esigenze moderne senza cancellare le tracce del passato, è fonte di grande ispirazione. È la dimostrazione che l'architettura sostenibile non è solo una tendenza, ma una necessità che può coesistere splendidamente con la conservazione storica, offrendo nuove prospettive per un futuro più rispettoso dell'ambiente e della nostra identità culturale.

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