Svelati i Colori delle Abitazioni Milanesi dei Maestri: Una Nuova Pubblicazione di Hoepli
Un innovativo volume getta luce sulle sfumature cromatiche degli interni milanesi, ripercorrendo le scelte estetiche dei grandi maestri dell'architettura e del design. Quest'opera, che si propone come un'indagine approfondita, esplora come figure del calibro di Gio Ponti, Gae Aulenti ed Ettore Sottsass abbiano impiegato il colore per definire lo spirito e l'atmosfera delle loro creazioni residenziali, offrendo una prospettiva unica sull'evoluzione dello stile abitativo a Milano dal 1923 al 1978. Si tratta di un viaggio visivo attraverso cinquantacinque anni di storia del design, che svela la ricchezza e la diversità delle palette impiegate, influenzando profondamente l'identità degli spazi abitativi.
Questo studio, intitolato 'I colori delle case. Milan Interiors 1923–1978', è l'esito di una meticolosa ricerca avviata in continuità con il precedente lavoro 'Nelle Case. Milan Interiors 1928–1978'. Curato da Orsina Simona Pierini, docente di Composizione Architettonica e Urbana presso il Politecnico di Milano, il libro arricchisce la comprensione del design milanese, esplorando il ruolo fondamentale che le palette cromatiche, in sinergia con i materiali, hanno avuto nel plasmare l'identità degli ambienti. La genesi di questo volume ha preso forma a seguito di un'esposizione dedicata all'evoluzione dell'abitare, tenutasi a Villa Necchi Campiglio, dove grandi quaderni tematici avevano già iniziato a documentare questa affascinante progressione stilistica.
L'analisi contenuta nel libro rivela come l'impiego del colore fosse un vero e proprio segno distintivo per ogni architetto, riflettendo la loro personale visione e filosofia progettuale. Gio Ponti, ad esempio, prediligeva la luminosità, mentre Vittoriano Viganò ricercava un'eleganza sobria. Ettore Sottsass, invece, si distingueva per l'audacia nei contrasti. L'opera traccia un percorso cromatico attraverso i decenni: dalle tinte pastello e primarie del primo razionalismo, si passa ai toni più cupi dei verdi e dei marroni degli anni bellici, per poi approdare ai vivaci blu, rosa e malva che caratterizzarono il periodo postbellico, simbolo di un ritrovato ottimismo. Il culmine di questa evoluzione si raggiunge negli anni Settanta, con l'affermazione di interni monocromatici dominati da profonde sfumature di blu.
La realizzazione di 'I colori delle case' ha comportato un'ardua opera di ricerca e ricostruzione, soprattutto per i periodi storici documentati prevalentemente da fotografie in bianco e nero. È stato necessario reperire fonti originali, disegni e scatti contemporanei per poter ricreare con accuratezza le palette cromatiche originali. Questo volume non è solo un'esplorazione accademica, ma uno strumento visivo essenziale che permette di immergersi nell'intimità degli appartamenti milanesi, svelando come il colore fosse uno degli elementi più caratterizzanti e distintivi della ricerca progettuale degli architetti milanesi del XX secolo. Chiara Mazzola ha contribuito significativamente allo sviluppo delle singole palette cromatiche presentate nell'opera.
Il libro è strutturato in sei sezioni temporali, ognuna delle quali esplora un decennio specifico: 'I luminosi anni Venti', 'I programmatici anni Trenta', 'I cupi anni Quaranta', 'I fiduciosi anni Cinquanta', 'I rivoluzionari anni Sessanta' e 'I violenti anni Settanta'. All'interno di questo quadro cronologico, l'opera mette in evidenza le case progettate da illustri architetti come Piero Portaluppi, Giovanni Muzio, Figini e Pollini, Cini Boeri, Ignazio Gardella, Franco Albini, Gae Aulenti, Luigi Caccia Dominioni, Nanda Vigo, BBPR e Anna Castelli Ferrieri. Questo approccio garantisce una narrazione chiara e coerente, che accompagna il lettore attraverso le trasformazioni del design e dell'uso del colore nel tempo.
Il volume 'I colori delle case. Milan Interiors 1923 – 1978' di Orsina Simona Pierini, edito da Hoepli, è disponibile in un'edizione multilingue (italiano e inglese) di 192 pagine, al costo di 40,00€. Questo lavoro rappresenta un contributo significativo alla storia dell'architettura e del design, offrendo una lettura approfondita e visivamente ricca delle tendenze cromatiche che hanno caratterizzato le abitazioni milanesi per oltre cinquant'anni. Si conferma un'opera imprescindibile per chiunque desideri approfondire l'estetica e le metodologie progettuali dei grandi maestri del Novecento.