Riscoprire Cesare Cattaneo: L'Asilo Garbagnati e le sue Visioni Architettoniche attraverso Quattro Mostre
L'eredità di Cattaneo: Un ponte tra passato, spiritualità e innovazione
Il richiamo del sacro nell'opera di Cesare Cattaneo: Un'esplorazione profonda tra fede e forma
A Cermenate, Como, la mostra "Cesare Cattaneo e il Sacro", curata da Damiano Cattaneo e Ubaldo Castelli, offre una prospettiva unica sull'interconnessione tra l'architettura e la spiritualità nell'opera del rinomato architetto comasco. L'esposizione, allestita nell'Asilo Garbagnati, un edificio storico in attesa di restauro, rappresenta un'occasione imperdibile per immergersi nelle concezioni architettoniche di Cattaneo.
Dieci anni di ricerca tra chiese, case familiari e il ripensamento degli spazi liturgici
Questa rassegna culmina un decennio di studi dedicati al maestro, partendo dai suoi giovanili progetti universitari per edifici sacri, come chiese rurali in Sicilia e la nuova parrocchia di Sant'Agata a Como. Prosegue con la Casa per una famiglia cristiana del 1942, un progetto innovativo per la rivista "Domus", fino agli approfondimenti sulle Chiese moderne del 1943. L'indagine mette in luce come il sacro abbia permeato sia i luoghi di culto che gli spazi della vita domestica, diventando un principio ricorrente nella sua ricerca.
Le "Chiese moderne", elaborate in collaborazione con il pittore Mario Radice, sfidano gli schemi tradizionali a croce latina, proponendo configurazioni a pianta centrale che trasformano i fedeli da semplici spettatori a partecipanti attivi della celebrazione. La Casa per la famiglia cristiana, invece, riflette sull'importanza del nucleo familiare e sulla necessità di spazi flessibili che possano adattarsi alle sue evoluzioni nel tempo, mantenendone viva la memoria attraverso un nucleo centrale immutabile e ambienti circostanti modificabili.
Tra innovazione liturgica e adattabilità residenziale: La visionaria sperimentazione di Cattaneo
Le opere esposte non solo evidenziano il rapporto di Cattaneo con il sacro, ma anche la sua audace propensione alla sperimentazione. Nelle Chiese moderne si manifesta un'innovazione liturgica che anticipa il Concilio Vaticano II, ponendo il celebrante al centro dell'assemblea. Questa visione, rivoluzionaria per l'epoca, è stata riconosciuta dal Concilio stesso come un riferimento fondamentale per l'architettura sacra moderna.
Nel progetto della Casa famiglia, Cattaneo esplora la flessibilità degli spazi residenziali in una dimensione temporale estesa, superando le concezioni contemporanee di autori come Le Corbusier, che limitavano la flessibilità al ciclo giornaliero. La sua ricerca si concentra sull'adattamento dell'abitazione alle esigenze a lungo termine di più generazioni, unendo bisogni fisici e spirituali. La sperimentazione costruttiva emerge anche nelle Chiese moderne, dove elementi strutturali attentamente sagomati si inseriscono in un impianto razionale, distinguendosi dal rigore ortodosso del Razionalismo e rivelando un'interpretazione unica del reticolo.
Un percorso espositivo per valorizzare il patrimonio e promuovere la rinascita dell'Asilo Garbagnati
Questa mostra segna la conclusione di un ciclo di quattro eventi promossi dall'Archivio Cattaneo nel 2025, volti a celebrare la riapertura dell'Asilo Garbagnati e a consentire al pubblico di visitarlo prima dell'avvio dei lavori di recupero. Le precedenti esposizioni, tra cui "Architetture Olivettiane" e "Lo spazio armonico e la fontana di Camerlata", hanno messo in dialogo le creazioni di Cattaneo con altri esempi notevoli del periodo.
L'Asilo Garbagnati è un emblema dell'architettura scolastica del Novecento e un pilastro del Razionalismo, affiancandosi a opere come l'Asilo Sant'Elia di Terragni e l'Asilo Nido di Figini e Pollini. Il progetto di recupero mira a trasformare l'edificio in un centro di eccellenza per mostre e formazione in architettura, design e arti visive, promuovendo un percorso culturale che, come sottolineato da Damiano Cattaneo, "potrà portare lontano". Questo sforzo è volto a preservare l'identità dell'asilo e a reintegrarlo in un contesto che ne valorizzi appieno il significato storico e culturale.