Rinnovamento dell'École Polytechnique: un Modello di Sostenibilità e Innovazione Didattica a Parigi-Saclay
L'École Polytechnique di Parigi-Saclay sta vivendo una fase di profonda trasformazione, mirando a un'evoluzione costante del suo campus per adeguarlo ai più elevati standard internazionali e consolidarne il ruolo di esempio virtuoso in termini di sostenibilità e attrattiva, con l'obiettivo prioritario di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
In questo contesto, il concorso indetto nel 2015 ha portato alla realizzazione di un innovativo edificio didattico a Palaiseau, inaugurato nel dicembre 2023. Il progetto ha coinvolto un team multidisciplinare e ha previsto l'insediamento di sette importanti scuole di ingegneria, note come Bâtiment d'Enseignements Mutualisés (BEM), nell'Île-de-France. Con una superficie di circa 10.000 mq, l'edificio integra spazi di apprendimento tradizionali e aree condivise, pensate per stimolare l'interazione e abbattere le barriere comunicative. Il fulcro dell'architettura è un ampio atrio di 1.000 mq, che si estende su quattro livelli e funge da cuore pulsante dell'edificio, distribuendo alle varie aule. Questa struttura accoglie 1.470 studenti e offre una varietà di ambienti didattici, tra cui un grande anfiteatro da 250 posti, tre anfiteatri più piccoli da 80 posti ciascuno, 50 aule tradizionali, spazi per la didattica a distanza e videoconferenze, nonché ambienti dedicati al lavoro collaborativo e a project room, tutti concepiti per favorire l'interattività e l'integrazione di strumenti digitali. All'interno dell'atrio, un sistema di scale sospese e interconnesse, insieme a piattaforme traforate che coprono circa 1.900 mq per livello, creano percorsi alternativi e dinamici verso le aule. L'ambiente è inondato di luce naturale, arricchito da aceri e tigli, e presenta spazi informali che fungono da anfiteatri spontanei. La facciata principale, caratterizzata da un "brise soleil" in acciaio, una struttura origami lunga 101 metri, offre protezione dall'irradiazione solare diretta sul lato ovest. Dal punto di vista tecnologico, l'apertura automatizzata di questa grande facciata consente una ventilazione e un raffrescamento naturali dell'edificio, riservando i sistemi di climatizzazione artificiale solo agli anfiteatri.
Il comfort idrotermico dell'edificio è ulteriormente ottimizzato da una sonda che regola l'orientamento delle lamelle della facciata in base ai parametri di umidità e temperatura. L'intreccio di passerelle e scale interne funge da ulteriore sistema di protezione solare per il volume interno. La configurazione dell'edificio e la presenza di un massetto riscaldato nell'atrio contribuiscono a minimizzare l'uso dei radiatori nelle aule. Colonne tubolari circolari in acciaio bianco si ergono dal suolo alla sommità, creando una continuità visiva e strutturale tra gli interni e gli esterni e fungendo da punti di congiunzione per i reticoli della copertura. Le connessioni tra i diversi livelli, realizzate con carpenteria metallica e sospese nel vuoto, accentuano il senso di permeabilità e trasparenza percepibile da chi le attraversa. Dalla sua posizione elevata, il BEM domina l'area di Saclay e si integra con leggerezza nel paesaggio circostante, inclusa la previsione di un grande parco pubblico di prossima realizzazione.
Questo progetto rappresenta un'espressione tangibile di come l'innovazione architettonica possa allinearsi con gli obiettivi di sostenibilità e promuovere un ambiente di apprendimento stimolante e interattivo. L'attenzione alla progettazione bioclimatica, all'integrazione con il paesaggio e alla creazione di spazi flessibili dimostra un impegno concreto verso un futuro più consapevole e all'avanguardia nell'ambito educativo e ambientale. È un esempio brillante di come la collaborazione tra diverse discipline possa generare soluzioni all'avanguardia che beneficiano sia la comunità accademica che il pianeta.