Recupero Architettonico a Lottano: Armonia tra Tradizione e Contemporaneità
Il borgo di Lottano, situato a 654 metri di altitudine, si presenta come un'entità coesa e senza tempo, dove la pietra testimonia una continuità storica ininterrotta, nonostante lo spopolamento dei paesi di montagna nel secondo dopoguerra. Le caratteristiche edilizie, i materiali e le tecniche costruttive hanno tramandato un sapere che si è preservato più grazie all'abbandono che a una cura costante, mantenendo un equilibrio precario che ha salvaguardato l'autenticità del luogo.
In questo contesto si inserisce l'opera di restauro di un antico casale, curata dall'architetto Emanuele Scaramellini. L'edificio, situato all'estremità del nucleo abitato, funge da punto di congiunzione tra l'ambiente costruito e il bosco circostante. Questa posizione di confine è diventata il principio guida dell'intervento: la residenza agisce come un elemento di transizione, un'interfaccia che connette realtà diverse. Nonostante le sue parti lignee fossero gravemente compromesse, con una sezione minore crollata e un tetto devastato dalle infiltrazioni, la struttura muraria si è rivelata sorprendentemente intatta. La profonda fessura che segna la facciata meridionale, la più esposta verso la pendenza e la vegetazione, simboleggia la tensione intrinseca dell'edificio.
Il progetto di restauro non si è limitato alla conservazione, ma ha innescato un processo di 'liberazione', in cui ogni elemento è stato interpretato nella sua essenza più genuina, evitando sia la nostalgia che forzature imitative. Il nuovo si inserisce con discrezione, non come imitazione, ma come prosecuzione. L'obiettivo dell'intervento è stato quello di restituire significato e vivibilità a un'architettura marginale, trasformandola in un simbolo di un possibile ritorno a uno stile di vita alpino moderno. Le immagini del cantiere e dell'opera completata, dalle vedute aeree del borgo prima dell'intervento alle fotografie delle nuove facciate che si fondono con il paesaggio, rivelano la delicatezza dell'inserimento: un gesto attento che rinnova la presenza della casa senza alterarne la sua identità originale. L'incontro tra i materiali tradizionali e le soluzioni contemporanee non genera contrasto, ma armonia.
Questo progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Giovane Talento dell'Architettura Italiana 2024 dal Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, il Premio Addition in Architecture dalla SIAT Società Ingegneri Architetti Torino, una menzione per Architettura Minima nell'ambito del programma Abitare minimo in Montagna del Vione-Lab, e la nomina per il Premio Europeo per l'Architettura Contemporanea - EuMies Awards 2026. Questi premi sottolineano la qualità e l'innovazione dell'opera, che celebra l'armoniosa fusione tra l'architettura alpina e le esigenze del vivere contemporaneo.