“Paesaggio Discreto”: Un’Opera d’Arte Sostenibile di Mario Cucinella ad Arte Sella
Arte Sella, in collaborazione con Mario Cucinella Architects, ha inaugurato una nuova creazione artistica, denominata “Paesaggio Discreto”. Quest'opera non solo espande la collezione permanente del parco, ma rinnova anche il tradizionale dialogo tra intervento umano e ambiente naturale, ponendo l'accento sull'interazione tra l'architettura e l'ecosistema circostante. Posizionata strategicamente nella Valle di Sella, l'installazione invita a una profonda riflessione sulla coesistenza e l'armonia tra l'arte e il paesaggio.
La realizzazione di “Paesaggio Discreto” si distingue per l'impiego innovativo della stampa 3D con materiali riciclati e a basso impatto ambientale. Questa scelta non solo dimostra un impegno concreto verso la sostenibilità, ma crea anche una connessione simbolica con la storia e la cultura del luogo. L'opera si propone come un rifugio, un luogo di contemplazione che, attraverso la sua struttura sinuosa e i suoi materiali, invita il visitatore a un'esperienza sensoriale unica, unendosi in modo discreto ma significativo al contesto alpino circostante.
L'Armonia tra Architettura e Natura
L'installazione “Paesaggio Discreto” ad Arte Sella, opera di Mario Cucinella Architects, rappresenta un esempio sublime di come l'architettura possa fondersi armoniosamente con l'ambiente naturale, celebrando il profondo legame tra l'uomo e il paesaggio. Questa creazione si inserisce nel percorso permanente del parco, nato nel 1986 a Villa Strobele, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva e contemplativa. L'opera è un sentiero curvilineo modellato nel terreno, che culmina in uno spazio di meditazione a cielo aperto, un “rifugio” che inquadra scorci suggestivi di bosco, cielo e corsi d'acqua. L'intento dello studio è misurare la forza del paesaggio attraverso elementi artificiali, intesi come sintesi perfetta di pensiero e materia.
Da oltre trent'anni, la Val di Sella è un crocevia di arte e natura, dove le creazioni si confrontano con la maestosità delle Alpi. “Paesaggio Discreto” è composta da 415 blocchi unici, stampati in 3D, che ricordano colonne basaltiche. Questi moduli, cavi o pieni, integrano sedute o nicchie per piante autoctone. La tecnica modulare permette un incastro autonomo, senza l'uso di malte, reinterpretando le antiche tecniche costruttive a secco con tecnologie digitali all'avanguardia. Questa fusione di tradizione e innovazione esalta la bellezza intrinseca del paesaggio, offrendo un santuario per la riflessione e la connessione con la terra.
Innovazione e Sostenibilità Materiale
La creazione “Paesaggio Discreto” si distingue per un approccio innovativo e sostenibile, focalizzato sull'uso di materiali riciclati e tecnologie avanzate. I blocchi che compongono l'opera sono stati fabbricati da Erratic, un'azienda di Valdagno, impiegando una tecnologia di stampa robotica proprietaria. L'impasto utilizzato è una miscela di calce naturale e inerti locali, sviluppata grazie alla collaborazione tra Calchèra San Giorgio e il Politecnico di Milano. Questa ricerca sui materiali e sulle “filiere simbiotiche” ha condotto al deposito di un brevetto per nuove formulazioni ecologiche, testimoniando un impegno concreto verso l'innovazione sostenibile.
Per la composizione dei blocchi è stato selezionato lo scarto di Tonalite dell'Adamello, fornito da Graniti Pedretti, un materiale unico nel panorama italiano. Questo residuo, privo di valore commerciale, è stato frantumato e unito a calce e cenere di lolla di riso, un ulteriore sottoprodotto, che apporta un effetto pozzolanico. Il risultato è una superficie porosa, che evoca le caratteristiche delle rocce calcaree della valle e che varia cromaticamente con la luce e l'umidità, creando un dialogo poetico con l'ambiente circostante. L'impiego di materie prime locali minimizza l'impatto ambientale del trasporto, mentre la stampa additiva riduce gli sprechi e garantisce la reversibilità dell'opera. “Paesaggio Discreto” non si pone come un intervento definitivo, ma come un'espressione di equilibrio tra persistenza e cambiamento, in sintonia con la filosofia di resilienza di Arte Sella, configurandosi come un tributo alla Madre Terra.