L'ex Chiesa di San Barbaziano Riapre a Bologna: Un Viaggio Tra Storia e Modernità
Un Dialogo Tra Secoli: La Nuova Vita di San Barbaziano
La Riapertura e il Riconoscimento Internazionale dell'Ex Chiesa di San Barbaziano
Dopo un accurato lavoro di restauro, l'ex chiesa di San Barbaziano a Bologna riapre le sue porte alla cittadinanza, offrendo tre giorni di visite guidate gratuite dall'1 al 3 aprile. L'intervento, denominato "Il progetto del tempo" e realizzato dallo Studio Poggioli, ha ottenuto un significativo riconoscimento internazionale, essendo stato selezionato per gli EUmies Awards 2026, prestigioso premio di architettura promosso dalla Fondazione Mies van der Rohe e dall'Unione Europea. L'accesso è possibile previa prenotazione su Eventbrite.
Dalle Origini alle Nuove Funzioni: La Storia Plurisecolare dell'Edificio
Progettata nel 1608 da Pietro Fiorini, l'ex chiesa di San Barbaziano, situata in via Cesare Battisti 35, ha attraversato secoli di trasformazioni e differenti destinazioni d'uso. Da luogo di culto a deposito agricolo, da magazzino militare a officina meccanica e autorimessa, l'edificio ha vissuto un lungo periodo di abbandono. Il restauro conservativo, voluto dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna e affidato allo Studio Poggioli, ha permesso di recuperare questo spazio dimenticato, preservandone la complessa stratificazione storica. In futuro, grazie a un ulteriore intervento di AICS Bologna, l'ex chiesa diventerà un centro di documentazione dedicato alle arti circensi e performative.
Armonia tra Antico e Moderno: Dettagli Architettonici del Restauro
Il progetto di recupero ha sapientemente fuso la conservazione della memoria storica con l'introduzione di elementi moderni. Nuove finestre, caratterizzate da infissi lineari e minimalisti, rievocano il passato industriale dell'edificio. Materiali come il corten e l'ottone brunito, scelti per la loro capacità di mostrare i segni del tempo, dialogano armoniosamente con il laterizio originale e l'arenaria, reinterpretando le sfumature e le sedimentazioni cromatiche presenti sulle pareti.
Un Interno che Racconta Storie: Luci, Ombre e Decorazioni Preservate
Un ampio portale vetrato invita i visitatori a esplorare l'interno, dove un gioco di luci e ombre esalta i molteplici passati della struttura. I decori originali sono stati consolidati senza alterarne le cromie, mantenendo viva la narrazione delle diverse epoche. Lo spazio di 460 metri quadrati si presenta come un'opera unica, in grado di accogliere e valorizzare le sue continue metamorfosi, con i segni del tempo che "vibrano" sulle pareti, testimoni di epoche diverse.
L'Ingresso Secondario e l'Illuminazione Artigianale: Dettagli di Design
Anche l'ingresso secondario ha acquisito una notevole importanza, con un portale monolitico in ottone brunito e gradini che sembrano emergere dal terreno. I maniglioni a tutta altezza, anch'essi in ottone brunito, integrano un sistema di illuminazione che sottolinea il contrasto tra le linee rette e le superfici irregolari delle mura, enfatizzando la profondità e la texture dell'antica struttura.
La Poetica della Rovina Urbana: L'Approccio Filosofico del Restauro
Il restauro dell'ex chiesa di San Barbaziano incarna la "poetica della rovina urbana", un approccio che esalta l'essenza dell'architettura e la ricerca di essenzialità dello Studio Poggioli, intesa come pienezza di significato. Il progetto, dopo la selezione per gli EUmies Awards 2026, sarà parte della mostra itinerante ufficiale del premio, che inaugurerà a Barcellona presso la Fundació Mies van der Rohe nel maggio 2026, portando la storia e la bellezza di San Barbaziano a un pubblico internazionale.