L'Architettura Sostenibile e la Terra Cruda: Innovazione e Tradizione
Il settore delle costruzioni sta riscoprendo un materiale antico e versatile: la terra cruda, un elemento fondamentale per l'architettura bioecologica. Questa risorsa, abbondante e a basso impatto energetico, è stata al centro dell'attenzione alla Design Week 2025 con l'evento TerraMigakiDesign, organizzato dall'Associazione Nazionale Architettura Bioecologica (Anab). L'architetto Sergio Sabbadini, promotore di questa iniziativa, ne evidenzia le qualità, sottolineando che, a differenza di altri materiali, la terra cruda non richiede complessi processi di cottura e può essere reintegrata nel suolo al termine del suo ciclo di vita, in linea con i principi dell'economia circolare.
Sabbadini spiega che, per la costruzione, si utilizza la parte minerale del suolo, che si trova al di sotto dell'orizzonte B, ricca di sabbie, ghiaie, limi e argille. Queste componenti, sapientemente selezionate e dosate, permettono di creare impasti idonei per diverse applicazioni bioedilizie. Un esempio concreto è la collaborazione con Cava Marco, dove gli scarti di cava, ricchi di argilla e aggregati calcarei, vengono trasformati in pareti portanti, pannelli prefabbricati, intonaci e finiture. Tra le realizzazioni spicca la casa del tè di Monticello d'Alba, con le sue pareti in terra battuta e finiture interne arricchite da paglie luccicanti, che offrono regolazione igrotermica, isolamento acustico e inerzia termica.
L'approccio alla terra cruda richiede una profonda conoscenza delle sue proprietà. Ogni tipo di terra ha una sua specifica composizione granulometrica e mineralogica. Se alcune possono essere utilizzate direttamente, la maggior parte richiede formulazioni precise e competenze tecniche per la messa in opera. Spesso si aggiungono fibre naturali come paglie di cereali o canapa per rinforzare gli impasti e prevenire fessurazioni. Questa materia ancestrale, come la definisce Sabbadini riprendendo il termine giapponese 'sozai' (materia viva), pur essendo stata impiegata fin dalle prime costruzioni, continua a offrire nuove possibilità di innovazione attraverso tecniche moderne come la stampa 3D e l'uso di prodotti prefabbricati. Il team TerraMigakiDesign ha anche lanciato un bando per artisti, decoratori e designer, invitandoli a esplorare nuove modalità per valorizzare esteticamente le superfici realizzate con questo materiale.
L'utilizzo della terra cruda in architettura rappresenta un'opportunità unica per ridefinire il rapporto tra uomo e ambiente costruito. Adottando soluzioni che integrano la tradizione con l'innovazione, possiamo costruire un futuro più sostenibile, dove il rispetto per le risorse naturali e la bellezza intrinseca dei materiali si uniscono per creare spazi abitativi sani e armoniosi. Questo approccio ci invita a riflettere sull'essenzialità e sull'origine dei materiali, promuovendo una consapevolezza che va oltre la semplice funzionalità, verso una visione più etica e responsabile dell'abitare.