IDOM progetta la nuova sede Vicomtech a Zubieta: un polo per la mobilità intelligente
La nuova sede di Vicomtech, firmata dallo studio IDOM e situata nel cuore del MUBIL Hub a Zubieta, Paesi Baschi spagnoli, si presenta come un centro all'avanguardia dedicato alla ricerca sulla mobilità intelligente. L'architettura risponde all'esigenza di spazi autonomi e tecnologicamente avanzati per sostenere l'espansione delle attività di ricerca. Il progetto, incentrato su un volume unico e compatto, integra funzioni amministrative, spazi di rappresentanza e laboratori specializzati, promuovendo scenari di mobilità più sicuri e sostenibili, con l'obiettivo di ridurre a zero emissioni e incidenti.
La disposizione planimetrica dell'edificio è stata fortemente influenzata dalla conformazione topografica del lotto, situato nel Polígono de Eskuzaitzeta. La soluzione adottata è un volume unitario che accorpa sotto un'unica "pelle" le diverse destinazioni d'uso, ottimizzando la fruibilità degli spazi interni grazie a una chiara organizzazione su due piani principali e due semipiani, collegati da un nucleo verticale centrale. Questo design razionale semplifica la circolazione e migliora l'efficienza delle interconnessioni tra le varie aree.
L'accesso principale a Vicomtech, posizionato sulla facciata meridionale, si apre in un ampio vestibolo-showroom. Questo spazio non è solo un ingresso, ma una vera e propria soglia istituzionale, pensata per accogliere visitatori, ospitare eventi e dimostrazioni, e fungere da punto di contatto tra le attività di ricerca e il pubblico esterno, inclusi gli stakeholder del MUBIL Hub. Tale area sottolinea l'importanza della rappresentatività e della comunicazione nel contesto della ricerca tecnologica avanzata.
Il cuore pulsante dell'edificio, sia dal punto di vista distributivo che ambientale, è un patio longitudinale. Questo spazio vuoto centrale svolge una triplice funzione: facilita la socializzazione, massimizza l'illuminazione naturale e ottimizza la ventilazione. In questo modo, il patio infonde un senso di intimità in un edificio altrimenti dominato dalla tecnicità dei laboratori, valorizzando gli ambienti di lavoro che vi si affacciano e offrendo un'area di ristoro collegata al comedor-ufficio. È un elemento che armonizza la dimensione industriale con la qualità della vita quotidiana.
Il laboratorio di ricerca, elemento chiave del centro, è un vasto ambiente progettato per supportare le complesse esigenze della mobilità autonoma e dei sistemi di sorveglianza intelligente. È dotato di accesso veicolare e ampie aree per la manovra, il carico e lo scarico di mezzi pesanti, assicurando la massima operatività. Al livello interrato, il parcheggio è direttamente collegato agli spazi tecnici, una soluzione che garantisce una gestione efficiente degli impianti e semplifica le operazioni di manutenzione.
L'involucro esterno è un elemento distintivo del progetto. La prima stratificazione è composta da pannelli sandwich ad alto isolamento termico, impiegati sia per la copertura che per le facciate, assicurando un'efficace barriera contro le dispersioni termiche. Questa soluzione prefabbricata garantisce rapidità di costruzione ed elevate prestazioni energetiche. Sopra questa prima pelle, una seconda in lamiera metallica verticale piegata aggiunge profondità e ritmo all'intera struttura, conferendo un'immagine più urbana e rappresentativa all'edificio.
Il dialogo tra elementi opachi e trasparenti definisce l'estetica architettonica. Le superfici metalliche, caratterizzate da rigore e compattezza, contrastano con ampie vetrate e un grande volume traslucido orientato a nord, che funge da punto di riferimento visibile all'interno del MUBIL Hub. Questa sezione dell'edificio acquisisce il valore di un simbolo riconoscibile, comunicando all'esterno la natura innovativa delle attività di ricerca che si svolgono al suo interno.
L'illuminazione naturale è stata impiegata strategicamente come componente progettuale. Tre lucernari longitudinali, orientati a nord e realizzati con policarbonato cellulare, garantiscono una diffusione uniforme della luce all'interno dei laboratori, mitigando il surriscaldamento e mantenendo condizioni di comfort ottimali per le attività di ricerca. Negli uffici e negli spazi di lavoro, la luce penetra direttamente o filtrata, creando ambienti equilibrati e armoniosi sotto il profilo visivo.
Anche sul fronte energetico, il progetto di Vicomtech integra soluzioni all'avanguardia per massimizzare l'efficienza. Una superficie fotovoltaica installata sopra l'area amministrativa contribuisce all'autoconsumo energetico, mentre il sistema di climatizzazione VRV a tre tubi con recupero consente di produrre contemporaneamente caldo e freddo, migliorando significativamente il rendimento complessivo dell'edificio. Questi accorgimenti sottolineano l'impegno verso la sostenibilità e la riduzione dell'impatto ambientale.
Gli interni sono stati concepiti secondo principi di flessibilità, funzionalità e adattabilità a future evoluzioni. Le aree amministrative, gli spazi tecnici e i laboratori sono organizzati in modo logico e coerente, consentendo alla struttura di rispondere alle esigenze dinamiche di un programma di ricerca in continua trasformazione. La cura costruttiva dell'involucro si riflette nella razionalità degli spazi interni, dove efficienza e comfort sono aspetti interconnessi e fondamentali per la qualità dell'ambiente di lavoro.
Il risultato è un'opera architettonica rigorosa, compatta e moderna, che esprime la sua funzione altamente specializzata attraverso un linguaggio formale distintivo. L'estetica, definita da linee essenziali, finiture metalliche e volumi traslucidi, esalta il carattere tecnologico delle ricerche condotte, senza compromettere la qualità ambientale degli spazi di lavoro. Questo nuovo edificio Vicomtech non solo rafforza l'identità del MUBIL Hub, ma contribuisce anche a plasmare un futuro incentrato sulla mobilità intelligente.