Festival "Cara Casa": Un'Esplorazione Itinerante dell'Abitare Contemporaneo in Italia
Il Festival "Cara Casa" si conferma, per il secondo anno consecutivo, un appuntamento cruciale nel panorama italiano dedicato al tema dell'abitare. Questo progetto, coordinato dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Milano e sostenuto da una rete di Fondazioni e Ordini di altre importanti città italiane, oltre a partner come la Fondazione Housing Sociale e AmbienteAcqua APS, offre una piattaforma dinamica per il confronto e la diffusione di nuove idee sull'habitat. Premiato nel 2023 dal Ministero della Cultura, il Festival ha ampliato il suo raggio d'azione, esplorando le peculiarità e le esigenze abitative di Milano, Bologna, Venezia, Genova e Catania. L'iniziativa non si limita a discussioni specialistiche, ma coinvolge attivamente i cittadini attraverso un ricco programma di attività, promuovendo una visione più inclusiva e sostenibile del vivere contemporaneo.
Il Viaggio di "Cara Casa": Dalle Città Storiche alle Metropoli del Futuro
La seconda edizione del Festival "Cara Casa" ha preso il via con una serie di tappe significative, toccando diverse città italiane e affrontando le loro specifiche sfide abitative. Tra marzo e aprile, la vibrante città di Catania ha ospitato l'apertura del Festival, con un programma che ha incluso mostre, laboratori di urbanistica e passeggiate fotografiche, focalizzandosi in particolare sull'evoluzione del quartiere Librino. Successivamente, dal 11 al 25 aprile, Genova ha indagato le risposte residenziali contemporanee alle complessità urbane, presentando incontri, installazioni e performance teatrali che hanno messo in luce progetti di collaborazione intergenerazionale e multiculturale. A maggio, dal 16 al 24, Bologna ha posto l'accento sulla crescente domanda abitativa e sulle proiezioni future, evidenziando la carenza di alloggi per studenti e nuovi residenti immigrati. La rassegna si concluderà a Venezia il 20 giugno, con un focus sulla sostenibilità e la transizione ecologica del patrimonio edilizio storico, approfondendo l'implementazione della direttiva EPBD IV per la decarbonizzazione entro il 2050, in collaborazione con l'Università IUAV.
Nel frattempo, dall'11 al 17 giugno, Milano sarà protagonista con un'ampia discussione sull'accesso alla casa a livello urbano e metropolitano. Il programma milanese includerà talk, workshop e laboratori, con particolare attenzione al quartiere Calvairate e al workshop "Nuovi Paesaggi Domestici" presso Aria - Ex Macello. Questo workshop, programmato per il 13 giugno, mira a stimolare la riflessione su concetti abitativi innovativi e soluzioni per gli spazi intermedi, con la guida di esperti e il contributo di progettisti selezionati. Inoltre, il 14 giugno, la Biblioteca di Calvairate ospiterà laboratori dedicati all'abitare sostenibile, rivolti sia agli adulti che ai bambini, organizzati da AmbienteAcqua APS, Fondazione Ordine Architetti Milano e Fondazione Housing Sociale. L'inaugurazione ufficiale del Festival a Milano si terrà l'11 giugno, presso la sede dell'Ordine e della Fondazione, con un incontro che esaminerà le iniziative e le ricerche sulla casa, confrontando la situazione milanese con il contesto nazionale. Altri eventi di spicco includono i talk "Abitare, stare bene. Abitare 'abbordabile' e welfare materiale" il 16 giugno e "House Europe! Come andare avanti? Best practices da Milano e dall'estero" il 17 giugno, quest'ultimo curato da Fosbury Architecture e KoozArch. Il Festival "Cara Casa" gode del patrocinio del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, e l'edizione milanese è supportata dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Fondazione Cariplo.
Il Festival "Cara Casa" offre un'opportunità preziosa per riflettere sull'evoluzione del concetto di abitare e sulle soluzioni innovative necessarie per affrontare le sfide abitative contemporanee. La sua natura itinerante e l'approccio multidisciplinare stimolano un dialogo costruttivo tra professionisti, istituzioni e cittadini, evidenziando come il design e l'architettura possano contribuire a creare comunità più inclusive e sostenibili. È un invito a immaginare e costruire spazi di vita che rispondano alle mutevoli esigenze della società, promuovendo al contempo la consapevolezza e la partecipazione attiva.