Eleganza Brutalista: Riconversione di un Oleificio in Versilia
Nel pittoresco scenario della Versilia, un ex oleificio a Capezzano Pianore ha riacquistato nuova vita grazie all'ingegno dell'architetto Alessandra Bartali. Il progetto PTS_A ha saputo coniugare la robustezza del brutalismo con un'eleganza raffinata, trasformando una struttura industriale in una dimora accogliente e moderna. L'uso predominante del cemento a vista non è solo una scelta stilistica, ma un fil rouge che lega ogni elemento, dagli arredi su misura agli spazi fluidi e luminosi, culminando nell'integrazione di pezzi di design funzionali come il radiatore Tubone di Antrax IT, che si eleva a vera e propria opera d'arte installativa.
Dettagli Architettonici: Dalla Memoria Industriale al Lusso Contemporaneo
Il 2 ottobre 2026, a Capezzano Pianore, nel cuore della Versilia, l'architetto Alessandra Bartali ha svelato il progetto residenziale PTS_A, una trasformazione esemplare di un ex oleificio in un'abitazione in stile brutalista. Questo spazio, che in precedenza aveva ospitato anche un atelier di scultura, è stato reinterpretato in una superficie di 100 metri quadrati, dove il cemento gettato in opera definisce il carattere distintivo e la narrativa stilistica. La Bartali ha abilmente conservato le tracce del passato industriale, fondendole con una visione audace e attuale dell'abitare.
All'esterno, una minuta ciminiera in mattoni è stata ingegnosamente convertita in un forno a legna, mentre un percorso pedonale in cemento guida attraverso un patio che ospita una vasca in ghiaia e un dehor in legno. L'accesso principale, caratterizzato da un'ampia porta in vetro con montanti scuri, introduce in un living dove i soffitti, che raggiungono gli 8,5 metri di altezza, e le finestre a nastro inondano l'ambiente di luce naturale. Una pavimentazione continua in resina cemento, senza interruzioni, collega in modo armonioso la zona giorno con l'area notte, accentuando la fluidità e l'apertura degli spazi.
Gli arredi, molti dei quali realizzati su misura in cantiere con il medesimo cemento, includono un tavolo e un piano cucina integrati con la trave diagonale preesistente del soffitto. Un divano angolare, modellato con basi in cassaforma e arricchito da soffici cuscini in velluto a coste marrone, è accompagnato da un tavolino cubico in legno massello. Elementi divisori in vetrocemento creano scenografie luminose e definiscono le diverse aree del soppalco, realizzato con carpenteria metallica nera. In questo ambiente brutalista, la ruvidità del cemento grezzo si sposa con tocchi più caldi, come una dormeuse rivestita in pelle cashmere grigia e gradini in legno. L'illuminazione, con neon tecnici, sottolinea l'estetica industriale e crea giochi di luce sulle superfici.
Un ruolo di spicco è assegnato al radiatore Tubone di Antrax IT, ideato da Andrea Crosetta. Questo elemento, con la sua forma allungata ad anello e il tubo in acciaio al carbonio dal diametro di 6 cm, riprende esplicitamente le tubature industriali. L'architetto ha scelto la versione orizzontale da pavimento con finitura nera e attacchi a vista, posizionando una coppia di questi radiatori di fronte alle pareti in vetrocemento. Il Tubone non solo fornisce calore, ma funge da vera e propria scultura. Il medesimo modello, lungo 170 cm, arricchisce anche la zona bagno, dove si affianca a una vasca scavata nel cemento armato e a un lavabo monolitico. Questo progetto dimostra come una residenza brutalista possa elevarsi a un'architettura domestica che è al contempo sofisticata, confortevole e senza tempo.
Riflessioni sull'Architettura Brutalista Rinnovata
Il progetto dell'architetto Alessandra Bartali in Versilia ci offre una preziosa lezione: il brutalismo, spesso percepito come freddo e imponente, può essere trasfigurato in un'espressione di lusso e calore domestico. Questa dimora non è solo un esempio di recupero edilizio, ma una vera e propria dichiarazione di intenti, che celebra la bellezza intrinseca dei materiali grezzi e la loro capacità di creare ambienti accoglienti e profondamente personali. L'integrazione di elementi di design innovativi e funzionali come il radiatore Tubone, che oltrepassa la sua mera funzione per diventare un'opera d'arte, sottolinea come l'architettura possa essere un dialogo continuo tra passato e presente, tra estetica e utilità. È un invito a riscoprire il potenziale dei contesti industriali, a vederli non come relitti del passato, ma come tele su cui dipingere nuove visioni abitative, capaci di emozionare e di sorprendere.