Arketipo Incontra l'Ordine 2025: Focus sull'Abitare
Il prossimo incontro di "Arketipo Incontra l'Ordine 2025" è incentrato sul tema cruciale dell'abitare, un concetto che trascende la semplice costruzione di spazi per abbracciare le aspirazioni collettive verso forme di vita più eque e sostenibili. L'evento, frutto della sinergia tra la rivista Arketipo, l'Ordine e la Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Milano, si terrà il 12 giugno presso la sede dell'Ordine, offrendo una piattaforma di dialogo e confronto su come l'architettura possa plasmare un futuro abitativo consapevole.
La discussione sarà arricchita dagli interventi di figure autorevoli del settore, tra cui l'architetto Gianluca Peluffo, fondatore di Peluffo & Partners, rappresentanti dello studio DPA Perrault Architecture e Davide Desiderio, Marketing & Communication Manager di Wienerberger Italia. Questi esperti approfondiranno il ruolo dell'architettura nel creare ambienti che siano non solo funzionali, ma anche espressione di dignità e inclusività. L'incontro si inserisce nel più ampio contesto del Festival itinerante sull'abitare, "CARA CASA", sottolineando l'importanza di un approccio olistico al tema dell'housing contemporaneo.
Il programma dell'evento prevede una serie di presentazioni e dibattiti, moderati dal Prof. Matteo Ruta del Politecnico di Milano, che affronteranno diverse sfaccettature dell'abitare, dalla pianificazione urbana alla scelta dei materiali, come evidenziato dall'intervento sui laterizi di Wienerberger Italia. La partecipazione è aperta sia in modalità fisica, con posti limitati presso la sede di via Solferino 17, sia online tramite webinar e live Facebook, garantendo accessibilità a un vasto pubblico di professionisti e appassionati. Un momento conviviale con un cocktail buffet concluderà l'evento, favorendo ulteriori scambi e networking.
Questo evento rappresenta un'opportunità preziosa per riflettere sull'architettura come strumento di progresso sociale e ambientale. L'attenzione verso un abitare consapevole, sostenibile e inclusivo non solo migliora la qualità della vita, ma contribuisce anche a costruire comunità più resilienti e armoniose, promuovendo un futuro in cui ogni individuo possa godere di spazi dignitosi e accoglienti.