Architettura sensoriale: HEXA e l'armonia tra uomo e api
Il progetto HEXA, ideato da Ricehouse in collaborazione con Apicoltura Urbana, rappresenta un'innovativa fusione tra architettura e benessere naturale. Questa struttura sensoriale, realizzata con materiali sostenibili derivati dagli scarti della lavorazione del riso, offre ai visitatori un'esperienza immersiva dove il ronzio delle api e i benefici della propoli si integrano in un ambiente essenziale e rigenerante. La visione di Tiziana Monterisi, co-fondatrice di Ricehouse, guida questo percorso che esplora nuove frontiere della bioarchitettura e dell'apiterapia, con l'obiettivo di promuovere la rigenerazione ambientale e il wellness in contesti urbani e non solo. L'iniziativa mira a ridefinire il rapporto tra uomo e natura, creando spazi che non solo accolgono ma anche curano.
HEXA non è solo una microarchitettura, ma un vero e proprio manifesto della sostenibilità e dell'innovazione. Attraverso un design modulare e materiali a basso impatto ambientale, il progetto dimostra come gli scarti agricoli possano trasformarsi in risorse preziose per l'edilizia. L'integrazione delle arnie all'interno della struttura permette un contatto diretto, ma sicuro, con il mondo delle api, offrendo un'esperienza unica e multisensoriale. L'ambizione è quella di estendere questa filosofia a diversi contesti, dagli hotel ai centri sportivi, fino agli ospedali, rendendo accessibile a un pubblico sempre più ampio i benefici di un'architettura che dialoga con l'ambiente e contribuisce al benessere delle persone. La collaborazione con aziende come Serralunga, per la creazione di prodotti di design sostenibili, sottolinea l'impegno di Ricehouse verso una filiera produttiva più consapevole.
L'Esperienza Immersiva di HEXA: Armonia tra Uomo, Natura e Architettura
Il progetto HEXA, frutto dell'ingegno di Ricehouse e Apicoltura Urbana, si distingue come un innovativo spazio sensoriale che ridefinisce il concetto di benessere attraverso l'integrazione tra architettura e ambiente naturale. Questa microstruttura, meticolosamente realizzata con materiali naturali derivati dagli scarti della filiera risicola, accoglie i visitatori in un ambiente essenziale e purificante. Qui, il delicato ronzio delle api, proveniente da arnie esterne ma integrato acusticamente nello spazio, diventa una componente fondamentale dell'esperienza, trasformando il rumore in un paesaggio sonoro dinamico e rilassante. L'aria, arricchita dalle microparticelle di propoli, offre benefici olfattivi e terapeutici, mentre un'ampia vetrata permette di osservare da vicino la vita dell'alveare, creando una connessione visiva profonda con la natura. HEXA non è solo un luogo di riposo, ma un laboratorio di bioarchitettura che esplora il potenziale dell'apiterapia e della rigenerazione ambientale, proponendosi come un modello di architettura olistica.
L'approccio di HEXA al benessere è profondamente radicato nell'interazione sensoriale. All'interno di questa struttura, i lettini disposti su più livelli invitano al relax, mentre il ronzio ritmico delle api stimola una dimensione uditiva unica, capace di mitigare lo stress. L'olfatto è gratificato dalla presenza della propoli, nota per le sue proprietà benefiche, che contribuisce a purificare l'ambiente e favorire la respirazione. La vista, infine, si posa sull'attività incessante delle api, che si muovono con precisione e armonia, offrendo uno spettacolo naturale di rara bellezza. L'architetto Tiziana Monterisi, figura chiave di Ricehouse, sottolinea come l'entusiasmo e la ricerca costante abbiano portato alla creazione di questo spazio, dove ogni elemento è pensato per creare un'esperienza immersiva che celebra il legame intrinseco tra architettura, natura e salute. Il progetto, inizialmente installato nel Parco Uptown di Cascina Merlata, si propone come modello itinerante per diffondere questa visione in contesti sempre diversi, dall'Oasi Zegna all'Hotel Gallia, dimostrando la versatilità e l'efficacia di un'architettura votata al benessere.
Materiali Sostenibili e Impatto Ambientale: La Visione Circolare di Ricehouse
La filosofia di Ricehouse si manifesta concretamente in HEXA attraverso l'impiego quasi esclusivo di materiali naturali derivati dalla coltivazione del riso, incarnando un esemplare modello di economia circolare e sostenibilità. La struttura portante in legno, realizzata con un sistema platform-frame, integra pannelli isolanti RHP50 in fibra di paglia di riso e lastre rigide RH700, sempre in paglia di riso, per le pareti. L'esterno è caratterizzato da una facciata ventilata RH-FACE composta da lolla di riso e PVC riciclato, mentre gli interni sono rifiniti con RH120, un intonachino naturale a base di lolla di riso e calci naturali che garantisce superfici salubri e traspiranti. Anche il pavimento, RH-Deck, è realizzato con lolla di riso e PVC riciclato, completando un ciclo virtuoso che riduce drasticamente l'impatto ambientale. Questa scelta progettuale non solo minimizza gli sprechi, ma contribuisce attivamente alla riduzione dell'anidride carbonica, con un beneficio ecologico paragonabile alla piantumazione di numerosi alberi per ogni modulo realizzato.
L'innovazione di HEXA non si limita alla scelta dei materiali, ma si estende alla sua applicazione e al suo impatto sulla collettività. Il modulo, pensato per essere installato in spazi esterni, offre un ambiente sicuro e controllato per l'apiterapia, con la gestione delle api affidata a professionisti di Apicoltura Urbana. Questa integrazione permette di estendere i benefici del benessere naturale a contesti diversificati, come hotel, SPA, scuole e persino strutture ospedaliere, con l'obiettivo di ridurre stress e aggressività e promuovere la calma, specialmente nei bambini iperattivi. La visione di Ricehouse si spinge oltre l'ospitalità tradizionale, mirando a una nuova cultura dell'abitare che sia più sostenibile, naturale e consapevole. La collaborazione con aziende come Serralunga per la produzione di oggetti di design con lolla di riso e plastica riciclata, dimostra come il design contemporaneo possa ripensare forme e processi produttivi per un futuro più rispettoso dell'ambiente, trasformando i limiti in opportunità di innovazione.