Il "Sheep Field Barn": Un Nuovo Ecosostenibile Spazio Espositivo per Henry Moore
Nel cuore della bucolica campagna inglese, presso gli Henry Moore Studios & Gardens, è stato inaugurato il "Sheep Field Barn", un avveniristico spazio espositivo che onora l'eredità dello scultore Henry Moore. Questa struttura, ridisegnata dallo studio DSDHA con una filosofia di "elegante frugalità", si integra armoniosamente con il paesaggio circostante di 30 ettari, già custode della residenza dell'artista, dei suoi atelier e di un suggestivo giardino costellato di sculture monumentali.
L'Arte di Henry Moore Incontra l'Innovazione Sostenibile nel Cuore dell'Inghilterra
A Perry Green, Hertfordshire, il nuovo "Sheep Field Barn" è stato rivitalizzato per raddoppiare la sua superficie espositiva a ben 600 metri quadrati. Questo ambizioso progetto, concepito dallo studio londinese DSDHA, ha trasformato un antico fienile in un moderno centro d'arte, che rispecchia l'essenzialità e il riutilizzo, principi cari allo stesso Henry Moore. L'edificio si distingue per l'uso di materiali recuperati, come il legno di abete argentato proveniente da vecchi fienili dello Yorkshire per gli esterni, e il legno della struttura originale per gli interni, promuovendo un'economia circolare. Il design integra pannelli solari e lucernari per la ventilazione naturale e il controllo della luce, con pompe di calore geotermiche e sistemi di climatizzazione efficienti, prevedendo una riduzione dell'inquinamento superiore al 50% rispetto agli obiettivi del 2030. Questa evoluzione dello "Sheep Field Barn", un tempo magazzino e poi galleria dal 1999 grazie a Hawkins\Brown, ora offre laboratori interattivi per la creazione artistica, incoraggiando studenti e visitatori a trovare ispirazione nello stesso paesaggio che alimentava la creatività di Moore. La galleria principale al piano terra, con il suo pavimento continuo in resina, ospita una vasta collezione permanente di circa ottanta opere, mentre la sala superiore è dedicata a mostre temporanee, tra cui una inaugurale sui disegni dei rifugi antiaerei di Moore durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo centro d'arte, situato in un luogo dove Moore visse e lavorò dal 1940 fino alla sua scomparsa nell'86, custodisce anche un vasto archivio di quindicimila artefatti e un milione di documenti, offrendo una visione completa sulla vita e le opere dell'artista.
Questo ambizioso progetto ci mostra come l'arte e l'architettura possano fondersi in un connubio perfetto di bellezza e responsabilità ecologica. L'approccio rigenerativo di DSDHA non solo valorizza l'eredità di un gigante come Henry Moore, ma traccia anche un percorso per il futuro degli spazi culturali, dove la sostenibilità non è un optional, ma un imperativo. L'invito a esplorare l'ambiente naturale e i materiali di recupero, come faceva Moore, risuona oggi più che mai, offrendo una lezione preziosa sulla relazione intrinseca tra creatività umana e rispetto per il nostro pianeta. Il "Sheep Field Barn" non è solo un edificio, è un manifesto vivente di un futuro in cui l'arte e la natura coesistono in armonia.