Enrico Agostino Griffini: L'eredità Architettonica Rivelata
Un Viaggio nell'Architettura Moderna: Riscoprendo Enrico Agostino Griffini a Tradate
L'Ex Fabbrica Koh-I-Noor: Un Cantiere che Diventa Spazio Espositivo
Nel cuore di Tradate, un'antica struttura industriale risalente agli anni '40, un tempo sede dello stabilimento Koh-I-Noor, si trasforma in una cornice insolita ma affascinante per una mostra dedicata al suo ideatore, l'architetto Enrico Agostino Griffini. Questo evento innovativo, che si protrarrà fino al 20 dicembre 2026, segna l'apertura di '155 Tradate', un nuovo polo culturale. La peculiarità risiede nella scelta di ospitare l'esposizione all'interno di un cantiere ancora in corso di recupero, permettendo ai visitatori di vivere un'esperienza diretta e autentica dell'opera di Griffini nel suo stato attuale di trasformazione.
Un'Immersione nella Pratica Architettonica di Griffini: Teoria e Realizzazione
La mostra, curata da Massimiliano Savorra e Valeria Griffini, pronipote dell'architetto, propone un percorso espositivo ricco di disegni originali, tavole tecniche, fotografie d'epoca e pubblicazioni. Questi materiali illustrano la profonda connessione tra la riflessione teorica di Griffini e le sue numerose realizzazioni. I documenti esposti, riproduzioni fedeli degli originali custoditi presso l'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia, offrono una visione completa della sua produzione. L'allestimento, concepito da Lola Ottolini, Matteo Andreoletti e Lucia Emma Avolio, evoca l'atmosfera del cantiere attraverso l'uso di elementi che richiamano il processo di costruzione, con il colore blu a fare da filo conduttore tra i documenti storici e gli ambienti in evoluzione.
L'Edificio Come Protagonista: Dialogo Tra Passato e Presente
La decisione di rendere accessibile la fabbrica durante il suo restauro permette un confronto diretto tra l'architettura di Griffini e le sue modificazioni nel tempo. L'edificio non è più un semplice contenitore, ma diviene parte integrante della narrazione, offrendo ai visitatori la possibilità di percepire l'evoluzione dell'opera e il suo significato storico. Questa scelta audace sottolinea l'importanza della conservazione del patrimonio industriale e la sua capacità di adattarsi a nuove funzioni, mantenendo viva la memoria del passato.
La Figura di Enrico Agostino Griffini: Un Maestro del Razionalismo Italiano
Nato a Venezia nel 1887, Enrico Agostino Griffini fu un intellettuale poliedrico, la cui formazione spaziò dall'ingegneria all'architettura. Dopo un iniziale approccio storicista, la sua visione si orientò verso il linguaggio moderno, influenzato dal viaggio al Weissenhof di Stoccarda nel 1927. Membro del Movimento Italiano per l'Architettura Razionale (MIAR), Griffini propugnava una progettazione che rispondesse a esigenze concrete, ponendo l'accento sull'organizzazione degli spazi, l'uso consapevole dei materiali e la razionalizzazione dei processi costruttivi. La sua opera 'Costruzione razionale della casa', pubblicata nel 1932, divenne un testo fondamentale per l'architettura italiana degli anni '30.
L'Impegno Sociale di Griffini: Edilizia Popolare e Innovazione Costruttiva
L'impegno di Griffini si manifestò anche nella ricerca sull'edilizia economica e popolare. Progetti come il Quartiere alla Fontana a Milano (1927-1928) e il quartiere operaio al Bissoncello di Rozzano (1929-1930), realizzati con Giovanni Manfredi, testimoniano la sua attenzione per l'igiene, la luce naturale e la funzionalità degli alloggi, con una costante sperimentazione di soluzioni distributive e costruttive innovative. La sua partecipazione alla V Triennale di Milano nel 1933, dove collaborò con Piero Bottoni ed Eugenio Faludi alla realizzazione di villette prefabbricate, evidenzia la sua propensione all'innovazione e alla sperimentazione.
Dall'Architettura Industriale ai Grandi Progetti Civili: La Versatilità di un Visionario
La produzione di Griffini si estese a diversi settori, dall'architettura industriale a quella ospedaliera, come dimostrato dal Padiglione Granelli del Policlinico di Milano (1931-1933). Tra le sue opere più celebri si annoverano il Palazzo dell'Arengario, oggi sede del Museo del Novecento, e il palazzo delle Assicurazioni Generali in via Manzoni 31, completato nel 1948 e ora sede dell'Armani Hotel Milano. Questi progetti evidenziano la sua capacità di spaziare tra diverse tipologie edilizie, mantenendo sempre un'impronta di razionalità e modernità.
Il Futuro di 155 Tradate: Un Nuovo Centro per l'Arte e la Cultura
L'ex stabilimento Koh-I-Noor di Tradate, progettato da Griffini tra il 1942 e il 1943 per la produzione di pettini e la lavorazione della cellulosa, rappresenta un esempio significativo di architettura industriale funzionale ed equilibrata. Dopo aver ospitato il Calzaturificio Romano Martegani 1891, l'edificio è ora oggetto di un importante intervento di restauro e ristrutturazione curato dall'architetto Giorgio Giani e Lucio Giudici. Il progetto '155 Tradate' mira a trasformare questo sito storico in un dinamico centro dedicato all'arte, alla musica e ai processi creativi, preservando la sua memoria industriale. La mostra su Griffini inaugura questo nuovo capitolo, offrendo un'opportunità unica per riflettere sull'attualità del suo pensiero progettuale, che già un secolo fa anticipava temi cruciali come l'efficienza delle risorse e la qualità delle costruzioni.