Casa Sota la Mola: Un rifugio familiare integrato nel paesaggio di Barcellona
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Casa Sota la Mola: Un rifugio familiare integrato nel paesaggio di Barcellona

DateJun 03, 2026
Read Time4 min

La "Casa Sota la Mola", progettata da Twobo Arquitectura a Matadepera, Barcellona, incarna una fusione esemplare tra architettura e ambiente naturale. Questo rifugio unifamiliare di 250 m², situato ai piedi del Parco Naturale di Sant Llorenç del Munt i l'Obac, è stato concepito per armonizzarsi con il profilo roccioso e rossastro del paesaggio circostante. L'ispirazione per il progetto è nata dal desiderio di una famiglia, rientrata dall'Australia, di ristabilire un contatto profondo con la natura, che aveva caratterizzato la loro esperienza abitativa precedente. Il team di Twobo Arquitectura, composto da María Pancorbo, Alberto Twose e Pablo Twose, ha adottato una strategia di inserimento che evita la sovrapposizione di un oggetto estraneo al sito, privilegiando invece una frammentazione e un adattamento altimetrico. Il risultato è un'abitazione quasi monocromatica, dove il colore rosso della terra e della montagna si trasforma in materia architettonica, annullando la distanza percettiva tra l'edificio e il suo contesto.

Il design si snoda su un unico livello, organizzato in due volumi distinti. Il primo, orientato verso il sole pomeridiano e le viste panoramiche, accoglie gli spazi collettivi come la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno. Il secondo volume, più intimo e protetto, ospita le camere da letto ed è disposto attorno a un patio interno. Questa configurazione permette di creare due atmosfere abitative differenti: una più esposta, luminosa e aperta alla vita sociale, e l'altra più riservata, ombreggiata e dedicata al riposo. La disposizione strategica dei volumi minimizza le viste dirette sui vicini, esaltando il legame visivo con la vegetazione autoctona e il profilo naturale del terreno, e promuovendo un'integrazione completa con l'ambiente.

Integrazione Architettonica e Paesaggistica: L'Approccio di Twobo Arquitectura

Il progetto della "Casa Sota la Mola" rappresenta un esempio significativo di come l'architettura possa integrarsi con l'ambiente circostante, andando oltre una semplice mimetizzazione. Twobo Arquitectura ha sviluppato l'abitazione su un terreno complesso, caratterizzato da forti pendenze, zone umide e ombreggiate, e aperture verso la montagna di La Mola. La scelta di frammentare l'edificio non è stata dettata solo da esigenze funzionali o topografiche, ma è diventata un principio compositivo fondamentale. Gli architetti si sono ispirati alla casa sperimentale di Alvar Aalto a Muuratsalo, dove il nucleo domestico si articola attorno a un elemento centrale e si scompone per stabilire un rapporto più poroso con il contesto naturale. Questa filosofia ha guidato la creazione di un'architettura che non domina il terreno, ma emerge da esso, stabilendo una continuità fisica e percettiva con la topografia.

L'integrazione con il paesaggio si manifesta attraverso decisioni costruttive precise. La struttura e la finitura coincidono: il calcestruzzo pigmentato in tonalità rossastra è lasciato a vista, senza rivestimenti aggiunti, e porta l'impronta delle casseforme lignee. Questa texture artigianale ammorbidisce la durezza del materiale, rendendo leggibile il processo costruttivo e conferendo agli interni un'atmosfera unica. La volta catalana, utilizzata negli ambienti principali, aggiunge continuità e una dimensione scultorea. Il dialogo cromatico tra l'architettura e il paesaggio è evidente: il rosso terroso dell'involucro si fonde con il verde degli alberi circostanti, che entrano visivamente negli spazi attraverso ampie aperture. Anche il patio interno contribuisce a questa logica, con una roccia affiorata dal terreno integrata nelle pareti, sottolineando il principio che guida l'intero progetto: trasformare le caratteristiche del sito in scelte spaziali, materiche e percettive.

Sostenibilità e Armonia: I Volumi e i Materiali di Casa Sota la Mola

Casa Sota la Mola è un esempio di equilibrio progettuale, in cui la casa, seppur fortemente caratterizzata, non risulta autoreferenziale. La sua riconoscibilità risiede nella compattezza materica e nella scelta di un colore che si fonde con l'ambiente naturale, permettendo all'edificio di passare in secondo piano rispetto alla grandezza della montagna e della vegetazione circostante. Il rispetto per il contesto si evidenzia nella conservazione della vegetazione originaria e nella minima alterazione del suolo, modificato solo dove strettamente necessario per l'impronta dell'edificio. L'intervento, completato nel 2025 dopo una fase di progettazione durata dal 2021 al 2022, è il risultato di un ascolto attento del terreno, dei suoi pendii marcati, delle zone umide e ombreggiate, e delle aperture che lasciano filtrare il sole pomeridiano.

La coerenza tra struttura, finitura, colore, distribuzione degli spazi e topografia è il pilastro della qualità di questo progetto. Gli architetti di Twobo Arquitectura hanno dimostrato come sia possibile creare un'abitazione moderna che dialoga con la memoria personale dei luoghi e con l'esperienza abitativa in un contesto naturale. Le ceramiche verdi nel bagno padronale, accostate alle superfici rosse, richiamano in modo puntuale il contrasto tra la casa e l'esterno, non come decorazione fine a sé stessa, ma come estensione del principio di integrazione. Il risultato è un'architettura che celebra la connessione tra l'uomo e la natura, offrendo un rifugio che è al tempo stesso un'estensione del paesaggio e un luogo di profondo benessere per i suoi abitanti.

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