Canton Ticino: Curare il Territorio Insieme - Un Approccio Responsabile all'Architettura
La sesta edizione della biennale svizzera dedicata al territorio, che celebra i suoi dieci anni di vita dal 2016, si propone come un evento diffuso nelle città del Canton Ticino. Con il titolo evocativo "Handle with Care" (Maneggiare con cura), l'iniziativa si concentra sull'urgenza di un'architettura responsabile, basata sulla cura, la riparazione, la manutenzione e la rigenerazione. L'obiettivo è valorizzare il senso di responsabilità e il coinvolgimento della comunità, promuovendo un approccio che ascolti i luoghi, rispetti il preesistente e coinvolga attivamente i cittadini nelle trasformazioni del paesaggio.
L'evento, sotto la direzione di Ludovica Molo, architetta e direttrice dell'Istituto Internazionale di Architettura (i2a), si articola in tre giornate di eventi gratuiti che avranno luogo dal 1° ottobre. La sede principale è Villa Saroli a Lugano, ma le attività si estenderanno a Mendrisio (giovedì 1 ottobre), Bellinzona (venerdì 2) e Lugano (sabato 3), creando una "città Ticino" interconnessa da dibattiti, passeggiate e installazioni. Questa biennale rappresenta un invito a riflettere su alternative radicali alla logica del "demolire e costruire", che spesso porta a un consumo eccessivo del territorio e delle sue risorse.
Ludovica Molo, supportata da un comitato di accompagnamento, sottolinea come la biennale sia un luogo di incontro e scambio, dove valori e conoscenze si intrecciano. Dal 2022, con l'introduzione delle call, l'evento si è trasformato in uno spazio di sperimentazione, amplificando le voci dei giovani emergenti e accogliendo gruppi esterni che si lasciano contaminare dalla creatività locale. Questa esperienza mira ad avvicinare la società civile al potere dell'immaginazione e a stimolare un dialogo costruttivo sul futuro del territorio.
Il messaggio centrale della biennale è che "costruire, demolire, ricostruire... è facile. Ma prendersi cura delle cose, farle durare, mantenerle vive, ripararle: questo è un compito difficile". Questa filosofia evidenzia la necessità di osservare, ascoltare e comprendere ciò che esiste, riconoscendone la fragilità e l'imperfezione. La cura diventa un atto di potere, che richiede alleati e la consapevolezza delle conseguenze della distruzione e del valore della manutenzione.
Le tre giornate ticinesi di inizio ottobre rappresentano un'occasione emblematica di coinvolgimento e partecipazione sui temi del progetto. Giovedì 1 ottobre, a Mendrisio, il tema "La cura dell'abitare" sarà esplorato all'Accademia di architettura, USI, con una tavola rotonda sulle politiche abitative e le nuove forme di coabitazione. Venerdì 2 ottobre, a Bellinzona, "Il territorio come laboratorio di progetto" vedrà una passeggiata esplorativa e due tavole rotonde sulla vocazione del Ticino e sulla relazione tra cambiamenti climatici, biodiversità e progetto paesaggistico. Infine, sabato 3 ottobre, a Lugano, "Le pratiche della cura: inclusione, comunità, riuso" amplierà il dibattito attraverso lezioni e dialoghi con esperti internazionali che metteranno in relazione esperienze geografiche distanti, trattando temi come l'attivismo architettonico, il riuso e la trasformazione dell'esistente, e la cura degli archivi come pratica di resistenza. Gli eventi si concluderanno con installazioni e performance nel parco di Villa Saroli.
Questa rassegna di eventi sottolinea un impegno profondo verso la sostenibilità e la partecipazione. La biennale, attraverso un approccio interdisciplinare e aperto al pubblico, intende contribuire al dibattito sulle trasformazioni sociali, economiche e territoriali contemporanee, promuovendo una visione progettuale per il futuro del territorio.